Jun 292012
 

Il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina ha denunciato l’incontro previsto tra il Presidente dell’autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas e il vice primo ministro dell’occupante Shaul Mofaz definendolo contrario agli interessi nazionali palestinesi, dicendo che gli interessi palestinesi esigono che vengano svelati i crimini dell’occupazione, che vengano respinto il cosiddetto processo di pace e venga posta fine ai negoziati bilaterali tenuti sotto gli auspici degli Stati Uniti, e non rientra certo negli interessi nazionali effettuare incontri con i criminali di guerra dell’occupazione.

Inoltre, ha affermato il PFLP, è responsabilità della dirigenza palestinese delegittimare lo stato occupante, farlo incriminare per le sue azioni criminali contrarie alla legislazione internazionale, e non certo tenere incontri che servono gli interessi dei partiti dello stato occupante.

Il Fronte ha affermato che le priorità nazionali del popolo palestinese devono essere ritenute prioritarie nel processo di consenso nazionale, includendo tutte le forze e le fazioni palestinesi e le forze islamiche (Hamas e la jìJihad islamica) per costruire l’unità nazionale, ricostruire l’OLP per ristabilire la sua posizione come l’unico rappresentante e referente del popolo palestinese ovunque sia, e consolidare il suo ruolo come movimento di liberazione nazionale per resistere all’occupazione assicurare i diritti palestinesi all’indipendenza, a Gerusalemme capitale, autodeterminazione e diritto al ritorno.

Il compagno Jamil Mizher, membro del comitato centrale del PFLP, ha affermato che questo incontro “ci fa tornare indietro al punto di partenza degli inutili e dannosi ‘negoziati’ portati avanti per molti anni, che hanno costituito una copertura per l’occupazione, dato che quest’ultima commette crimini contro il nostro popolo e costruisce centinaia di unità abitative nelle colonie illegali. Non dovremmo premiare l’occupazione ma piuttosto incalzare gli occupanti, portali davanti ai tribunali, e farli incriminare , compreso il fatto di farli processare in tribunali internazionali come criminali di guerra per i loro efferati crimini contro il popolo palestinese.”

Tali incontri, ha detto Mizher, “non servono gli interessi palestinesi ma riguarda i conflitti intenri nel governo dell’occupante, che include molti partiti, e che il terrorista Mofaz, in quanto leader di uno di questi partiti sta cercando di rafforzare attraverso questo meeting.” Il compagno ha sottolineato la necessità di costruire una strategia nazionale basata sulla costruzione di un terreno comune per affrontare le sfide dell’occupazione e per soddisfare gli interessi nazionali palestinesi, non quelli dello stato occupante e dei suoi partiti politici razzisti.

 

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