Aug 062012
 

Il compagno Ahmad Sa’adat, il segretario generale prigioniero del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, ha fatto appello alle masse del popolo palestinese e alle forze nazionali, sociali e politiche affinchè scendano in piazza e facciano di tutto per porre fine allo stato di frammentazione e disintegrazione nazionale, che sta causando un grande danno alla causa palestinese.

Queste osservazioni sono state comunicate dal compagno Yousef Abu Ghoulmeh, prigioniero liberato recentemente, che ha tenuto una intervista con la stazione radio “Voce del Popolo” il 4 agosto 2012. Sa’adat, ha detto Abu Ghoulmeh, ha sottolineato che tutte le froze nazionali, incluso Hamas e Fatah, devono lavorare per porre fine allo stato di divisione ed essere superiori a meschini interessi di fazione ponendo come priorità la causa nazionale e l’accoglimento delle richieste popolari di giustizia sociale e libertà democratiche.

Sa’adat ha sottolineato che è necessario continuare a denunciare le politiche dell’occupazione e a resistere ai crimini dell’occupazione attraverso tutte le forme possibili di lotta e resistenza, sottolieneando che nessuno deve riporre alcuna speranza in negoziati assurdi o nelle promesse del governo sionista di fare diverse concessioni minori per cercare ulteriori pseudo-negoziati, incluso il rilascio di alcuni prigionieri detenuti da lungo tempo, notando che questo è un inganno sionista e un ricatto politico che non porterà nessun vantaggio e danneggerà ulteriormente la nostra causa nazionale.

Sa’adat ha sottolieneato che la causa palestinese è una problematica che riguarda la terra e i diritti e che devono essere compiuti urgentemente sforzi unitari e determinati perchè vengano ristabiliti entrambi, e ha fatto appello a tutte le forze palestinesi a compiere sforzi forti e seri per liberare i nostri coraggiosi prigionieri detenuti nelle carceri dell’occupazione e a elevare la loro causa e la loro sofferenza nella scala delle priorità palestinesi.

Il compagno Abu Ghoulmeh ha portato il saluto di Sa’adat al popolo palestinese che vive in Palestina e all’estero in esilio e diaspora e in tutti i campi profughi, specialmente quelli in Libano, Siria e Giordania che stanno affrontando difficili circostanze e situazioni. Abu Ghoulmeh ha assicurato il popolo palestinese e i quadru del Fronte sulla salute di Sa’adat in seguito a numerosi scioperi della fame, sottolineando che egli aveva condiviso la stanza con Sa’adat per tre mesi e aveva seguito il trasferimento di Sa’adat dall’isolamento dopo la fine dello sciopero della fame. Il compagno Abu Ghoulmeh ha sottolineato che ha trovato Sa’adat stabile, determinato, e vitale, pieno di grinta ed entusiasmo, e soprattutto un uomo che non ha perso la speranza nell’inevitabilità della vittoria del nostro popolo un giorno.

Sull’attuale situazione dei prigionieri dentro le prigioni dell’occupazione, il compagno Abu Ghoulmeh ha detto che l’amministrazione delle prigioni sta ancora ritardando e non attuando l’implementazione dell’accorso che ha posto fine allo sciopero dei prigionieri a maggio, inclusi i mglioramenti promessi delle condizioni di vita dei prigionieri. Abu Ghoulmeh ha detto che i prigionieri sono ancora impegnati nella lotta e nella protesra per fare pressione sull’amministrazione delle prigioni per migliorare le condizioni. Ha detto che le forze di occupazione stanno contniuando le loro pratiche aggressive contro i prigionieri, incluse le ispezioni a notte fonda e le perquisizioni delle celle, l’abuso nei metodi di trasporot e trasferimento e la negazione delle visite famigliari con il pretesto della “sicurezza” o “informazioni di intelligenc”. Ha sottolineato che continua la detenzione amministrativa ed è usata dall’occupazione sionista per fare pressione sul nostro popolo e i suoi combattenti ed è applicata arbitrariamente senza nessuna accusa, processo o udienza legale.

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