Aug 252012
 

Abu Ali Mustafa è stato un leader palestinese vissuto e morto difendendo la causa palestinese e i diritti del popolo palestinese. Undici anni fa (il 27 agosto 2011) un elicottero Apache di fabbricazione statunitense dell’ esercito israeliano lanciò due missili nel suo uffici, riducendolo a pezzi. Questa è stata una degli assassinii mirati di leader palestinesi, una component della politica di pulizia etnica brutale e persistente che Israele porta avanti contro il popolo palestinese.

Il compagno Abu Ali Mustafa nacque nel villaggio di Arraba, vicino Jenin. Nel 1938 si unì al Movimento Nazionale Arabo nel 1955 e divene un membro dell’Associazione Nazionale Araba ad Amman. Insieme ai suoi compagni e colleghi, affrontò il governo giordano, facendo campagna politica per l’ annullamento del patto giordano-britannico e per la destituzione degli ufficiali britannici dall’esercito giordano. Nell’aprile del 1957 fu arrestato e imprigionato per parecchi mesi, poco dopo il parlamento giordano fu sciolto e il governo fu destituito. Durante quel periodo, i partiti politici furono proibiti, e Abu Ali fu arrestato nuovamente insieme a molti altri che furono processati presso una corte militare. Fu condannato a cinque anni presso la prigione di Jafer nella Giordania est.

Dopo il suo rilascio nel 1961, Abu Ali Mustafa continuò il suo lavoro politico con il Movimento Nazionale Arabo e divenne responsabile per il distretto Nord in Cisgiordania. Egli fondò e costruì due organizzazioni, una pubblica ed una clandestina. Nel 1966, Abu Ali fu nuovamente arrestato durante una operazione di vaste proporzioni organizzata dal governo giordano contro il Movimento Nazionale Arabo. Abu Ali fu imprigionato senza processo per diversi mesi nel carcere di Search in Giordania. Dopo la guerra del 1967, Abu Ali Mustafa si unì al dottor GeorgeHabash nella fondazione del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina. Guidò i primi commando attraverso il fiume Giordano in Palestina e iniziò a formare la struttura clandestina del PFLP. Gli Israeliani lo cercarono invano mentre si nascondeva in Cisgiordania. Dopo diversi mesi, ritornò clandestinamente in Giordania.

Oltre ad essere il responsabile del PFLP in Cisgiordania, Abu Ali Mustafa divenne il comandante in capo delle formazioni militari del PFLP (incluso il periodo comprendente le battaglie di Amman nel settembre 1970). In seguito, partì clandestinamente per il Libano. Nel 1972, al terzo congresso del PFLP fu eletto vice segretario generale. DAL 1987 al 1991 fu un membro del comitato esecutivo dell ‘O.L.P. Al sesto congresso nazionale nel luglio del 2000, Abu Ali fu eletto segretario generale del Fronte. Il 27 agosto del 2001, solo poco dopo un anno la sua elezione in quella posizione, le forze di occupazione israeliane lo assassinarono con un missile lanciato da un elicottero direttamente nel suo ufficio di Ramallah. Centinaia di migliaia di Palestinesi riempirono le strade per manifestare in occasione del funerale di Abu Ali e per impegnarsi a continuare a seguire le sue orme, marciando per la liberazione nazionale e per l’ impegno a resistere all’ occupante fino alla vittoria.

[nggallery id=19]

Sorry, the comment form is closed at this time.