Sep 012012
 

Il compagno Ahmad Sa’adat, il segretario generale prigioniero del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina ha detto che l’eredità del martire e leader compagno Abu Ali Mustafa è fonte di ispirazione per il Fronte per continuare a tenere alto il vessillo della resistenza e continuare nel suo cammino per raggiungere i nostri obiettiv nazionali o morire come martiri.

In un messaggio indirizzato ai compagni del PFLP imprigionati nelle carceri dell’occupazione e consegnato ai compagni della prigione di Megiddo, contenente una commemorazione dell’undicesimo anniversario dell’uccisione di Abu Ali Mustafa, il segretario generale imprigionato ha detto che il cammino di Abu Ali Mustafa è contraddistinto da impegno rivoluzionario, sacrificio e amore per il popolo, maturità, esperienza e umiltà, integrità e creatività. Il messaggio di Sa’adat ha sotto lineato il bisogno di ricostruire il movimento di liberazione nazionale palestinese per andare incontro ai bisogni del popolo palestinese, affrontare e respingere l’aggressione e l’occupazione, inclusa l’implacabile campagna di colonizzazione.

Sa’adat sottolineato particolarmente la campagna di pulizia etnica che viene portata avanti a Gerusalemme per “giudaizzare” la città e scacciare fuori da essa le persone palestinesi che ci vivono tramite attacchi costanti. Ha denunciato l’attaccoall’attivista palestinese Nariman Tamimi e ai suoi figli a Nabi Saleh, sotto gli occhi di tutto il mondo, così come ha evidenziato l’operato del ministro degli esteri israeliano, il razzista Avigdor Lieberman, le cui costanti minacce contro i Palestinesi rendono chiaro che egli pensa che persino il disastroso “processo di pace” che non ha portato alcun beneficio al popolo palestinese è troppo generoso con il nostro popolo occupato e deve essere portato a termine in maniera definitiva e violenta. Sa’adat ha sottolineato il bisogno di sviluppare un programma di resistenza palestinese che faccia pagare all’occupazione un prezzo a tutti i livelli.

La commemorazione dei prigionieri ha incluso un discorso del compagno Jaafar Abu Salah, che ha fatto appello al movimento nazionale palestinese affinchè affronti l’arroganzadell’occupazione e la violazione di tutte le convenzioni internazionali. Abu Salah ha fatto notare che Abu Ali Mustafa è stato sempre devoto al cammino della liberazione, della cultura della resistenza, e del mantenimento dell’unità nazionale. I prigionieri delle altre fazioni palestinesi, incluse rappresentanze di Fateh, Hamas e la Jihad Islamica hanno parlato alla riunione tra i prigionieri, rendendo omaggio ad Abu Ali con un tributo unificato al suo ruolo come leader del popolo palestinese, devoto alla resistenza, liberazione e unità nazionale.

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