Sep 162012
 

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ha affermato, in un suo comunicato del 15 settembre 2012 che il massacro di Sabra e Shatila, così come i massacri perpetuati contro il popolo palestinese da Deir Yassin fino ad oggi, conferma come a nessun paese ed a nessuna autorità può essere affidata la vita del popolo palestinese e i suoi inalienabili diritti, i quali possono essere garantiti solamente attraverso l’unità e la fermezza nella lotta per i diritti nazionali, economici, sociali e culturali, all’interno della propria terra, dei campi profughi e nelle aree di esilio e diaspora.

Nel 30° anniversario della strage, il Fronte ha affermato che il massacro di Sabra e Shatila, durante il quale migliaia di palestinesi e libanesi sono stati massacrati sotto la responsabilità del criminale di guerra Ariel Sharon dopo l’uscita dell’OLP dal Libano nel 1982, rappresenta una continuità della politica di massacro contro il popolo, la terra e la dignità palestinese dentro e fuori la Palestina, dal momento dell’occupazione nel 1948 e della cacciata del nostro popolo.

Ha inoltre affermato come in questi giorni il sionismo, lo stato sionista ed i suoi leader, siano pienamente supportati, nella politica di terrore e genocidio contro il popolo palestinese, dall’imperialismo statunitense, con il silenzio, la complicità ed il supporto della comunità internazionale, con la completa impunità dalla giustizia. Il Fronte ha inoltre affermato che la leadership palestinese deve farsi carico delle proprie responsabilità nei confronti del nostro popolo, nei campi profughi e non, nello schierarsi dalla parte dei nostri diritti nazionali, in particolare con il diritto al ritorno nelle case e nelle terre da cui sono stati espulsi, come riconosciuto internazionalmente anzitutto dalla risoluzione 194.

Il Fronte ha poi fatto appello a moltiplicare i sinceri sforzi nazionali per implementare la riconciliazione e la fine delle divisioni interne, le quali hanno solamente il merito di consumare la forza e la lotta del nostro popolo e di favorire e di coprire i tentativi delle forze occupanti di liquidare la nostra causa nazionale, portando ad una sempre maggiore dipendenza e controllo esterno dalle stesse forze occupanti.

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